Curiosità: perché il vino "sa di tappo"?

Curiosità: perché il vino "sa di tappo"?

A volte può capitare di aprire una bottiglia di vino e sentire uno sgradevole odore, simile alla muffa e al cartone bagnato: si tratta del famigerato sentore di tappo.

La causa principale che dà origine a questo problema è un fungo: l' Armillaria melleameglio conosciuto con il nome comune di "Chiodino".  

Si tratta di un fungo parassita che si sviluppa sulla quercia da sughero e che, in determinate condizioni e in presenza di particolari batteri, fa sì che si crei una molecola chiamata tricloroanisolo (TCA). È proprio questa molecola la responsabile del sentore di tappo.

È da sfatare quindi il mito per cui il sentore di tappo si sviluppa a causa dell'errata posizione di conservazione delle bottiglie... è tutto dovuto alla contaminazione dei tappi o addirittura delle botti da parte di un fungo!

Per ovviare a questo problema non è stata ancora trovata una soluzione definitiva, però sono state brevettate diverse tecnologie in grado, ad esempio, di rilevare la presenza della molecola sul tappo e permettere quindi di scartare il pezzo. Un' altra soluzione è quella di utilizzare tappi a vite o in materiale sintetico, che però non possono essere usati per vini destinati a lunghi invecchiamenti in quanto non permettono una corretta micro-ossigenazione. Inoltre, alcuni produttori hanno sperimentato tappi in sughero trattato con tecniche di sterilizzazione più avanzate, che riducono notevolmente la possibilità di contaminazione da TCA. Un altro approccio interessante è l'utilizzo di corteccia di sughero più giovane o addirittura tappi di sughero riciclato, che sembrano presentare minori probabilità di sviluppare il sentore di tappo.

Nonostante ciò, la soluzione ideale resta quella di poter monitorare e testare i tappi prima della loro applicazione per ridurre al minimo il rischio di contaminazione. Anche se il problema non può essere completamente evitato, l'industria del vino continua a fare progressi nel miglioramento dei metodi di produzione e di conservazione, garantendo ai consumatori una maggiore qualità e una migliore esperienza di degustazione.

Con il tempo, è probabile che vedremo ulteriori innovazioni in questo campo, magari con nuove soluzioni che renderanno il sentore di tappo un ricordo del passato. Ma nel frattempo, gli appassionati di vino devono essere sempre pronti ad affrontare il rischio di imbattersi in questo sgradevole inconveniente, che, purtroppo, può rovinare l’esperienza anche con i migliori vini.